Recensioni di multimetri digitali

Recensioni e consigli su strumentazione da laboratorio da chi li ha poteuti provare
Guido
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Re: Recensioni di multimetri digitali

Messaggio da Guido »

Marco1971 ha scritto: 05/01/2021, 12:18 Ciao ragazzi...quasi universalmente nel "nostro mondo" elettronico sia di appassionati puri sia di appassionati puri più percorsi di studi, ufficiali e canonici fatti...quella "caratteristica" ovvero la misura del guadagno statico di corrente hFE per transistor bipolari a giunzione è sempre stata considerata un orpello inutile.
Certamente non e' un valore da prendere come oro colato, ma e' a mio parere (gradirei il tuo parere in proposito) utile per un confronto : se devo mettere piu' transistor uguali in parallelo e uno mi dichiara hfe 100, ne cerco un altro che si avvicini a 100 e scarto per es. quelli che dichiarano 200. Io lo uso molto per questi confronti.
Marco1971
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Re: Recensioni di multimetri digitali

Messaggio da Marco1971 »

Ciao Guido, sì può avere una qualche utilità però nei limiti di come viene misurato il guadagno e soprattutto a che valore di corrente (un test di va-non va ad esempio).
Misura di hFE che è anche quindi a singolo punto.
Questo è l'adattatore che equipaggia lo UNI-T UT61A ad esempio...

https://www.eevblog.com/forum/testgear/ ... 2953;image

Un esempio di multimetro digitale era 7605C basato su ICL7106 ed a pagina 5 schema di principio di come viene misurato hFE

http://shahed.ac.ir/stabaii/Files/DVM%2 ... -2666k.pdf

Marco
antonioN
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Re: Recensioni di multimetri digitali

Messaggio da antonioN »

buon pomeriggio raga,
non so se ho fatto una fesseria o no ho comperato un fluke 87, appunto non 87 V, per 150 euro :?
E a questo punto visto che anche per i microA sono attrezzato penso proprio di prendere una pinza amperometrica (economica) e non un tester economico.

per l'hfe, se dovessi realizzare il progetto di Nuova Elettronica LX675, dite che sarebbe un valore valido quello?

un saluto

Antonio
un saluto

Antonio
Gepp
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Re: Recensioni di multimetri digitali

Messaggio da Gepp »

Marco1971 ha scritto: 06/01/2021, 8:56 Ciao Guido, sì può avere una qualche utilità però nei limiti di come viene misurato il guadagno e soprattutto a che valore di corrente (un test di va-non va ad esempio).
Misura di hFE che è anche quindi a singolo punto.
Questo è l'adattatore che equipaggia lo UNI-T UT61A ad esempio...

https://www.eevblog.com/forum/testgear/ ... 2953;image

Un esempio di multimetro digitale era 7605C basato su ICL7106 ed a pagina 5 schema di principio di come viene misurato hFE

http://shahed.ac.ir/stabaii/Files/DVM%2 ... -2666k.pdf

Marco
Ciao Marco, potrei chiederti di recensire i multimetri UNI T 61 (sia B, D e soprattutto E) però la linea "+" molte volte indicata come pro? grazie mille
Marco1971
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Recensione filmata UNI-T UT61E+

Messaggio da Marco1971 »

Recensione in inglese della "nuova" famiglia di multimetri digitali UNI-T UT61x+ dove x=B, D, E.

Funzionalità di misura di tensioni in corrente continua/alternata indicata in bella mostra con valore massimo di 1000 Volt ma disgiunto (al solito) dal sistema di protezione interno dalle sovratensioni per le varie categorie CAT III 1000 Volt e CAT IV 600 Volt che prendono in esami i transienti di tensione, anche di 12 kVolt per la CAT IV).

Immagine

I modelli B+/D+ hanno display da 6000 conteggi mentre il 61E+ 22000, conteggi.

Misura di hFE (con tutte le limitazioni del caso espresse già prima tra tutte la misura a singolo valore che serve eventualmente più che altro come sistema di vai/non vai o come anglosassone idioma indica go/no-go) con apposito adattatore da inserire nelle boccole.

E la mia teoria espressa anche in queste pagine del forum di Pier Aisa si concretizza...l'estremo Oriente con attore principale la Cina ha concordato da anni, lustri ormai (secondo me anche oltre 30 anni diciamo quasi 40 con le prime produzioni stile 7605C od altri distribuite già negli anni metà ottanta del ventesimo secolo, da Melchioni piuttosto che GBC ecc.) con l'Occidente ed i suoi "campioni" una rampa di adeguamento qualitativo e come specifiche costruttive.
Insomma per non distruggere subito le reliquie di un capitalismo decadente e morente, occidentale la Cina va pian pianino e si adegua pian pianino.
Lo si desume osservando le varie famiglie di multimetri digitali ad esempio nel corso degli anni...questa serie "+" è migliorata come componenti di protezione da sovratensioni e sovraccarichi ma mancano ancora non-dettagli per ottemperare ai dettami di specifiche che enti terzi dovrebbero sulla carta far rispettare (sulle certificazioni di enti terzi sbandierate dai costruttori cinesi veli pietosi).
Mancano ad esempio ma non solo slot in aria vicino alle boccole con inserti di una semiparte del case; il resistore fusibile da 1 kOhm ad esempio.
C'è solo un microscopico slot in aria vicino ai termistori...
Abbiamo quattro termistori e tre varistori MOV mentre i due fusibili sono in contenitore ceramico e con capacità di interruzione sicuramente inferiore a quelli montati e più grandi, dentro ai vari Fluke 87V ad esempio.

Non mi convince l'holster integrato e soprattutto lo spessore di materiale assorbente eventuali urti o cadute (anche qui andiamo alla sorte anche con la classica e standard caduta da un metro).

Ovviamente come può essere la recensione di un anglosassone (USA ormai anche loro quasi provincia cinese in Occidente; e gli USA avevano paura e timore nei suddetti anni ottanta del ventesimo secolo dei giapponesi e dei produttori di automobili) che riceve da UNI-T lo o gli strumento/i da recensire (e forse anche da tenere) se non iper ottimistica o quasi ?

I multimetri sono del tipo a "vero valore efficace" ovvero True RMS funzionalità ormai estremamente facile da implementare impiegando i circuiti integrati disponibili che integrano anche il riferimento di tensione in queste produzioni. Ecco altro tallone eventuale di Achille di questi multimetri...la loro stabilità nel tempo proprio nei riferimenti interni di tensione in c.c ovvero parti per milione/°C per non dire della classica figura a 1000 ore di funzionamento.
Per non dire delle procedure di calibrazione che non sono conosciute dato che non esistono manuali di servizio in giro.
Come a dire li compri sì perché costano poco però...anche un ente accreditato sicuramente ha problemi a ricalibrarli o come si dice in gergo metrologico "a metterli in punto".

https://www.youtube.com/watch?v=wXjGgS3BRlY

Recensione da appassionato/utente brasiliano

https://www.youtube.com/watch?v=bxluPKhyOUU

Immancabile thread su EEVBlog

https://www.eevblog.com/forum/testgear/ ... ut61e)/25/

"Smontaggio" in filmato parlato in cinese

https://www.bilibili.com/video/BV1AV411a7ew

Microcontroller con ARM Cortex M0+ Huada MCU HC32L130

https://www.programmersought.com/article/84674105265/

Datasheet in cinese da cui però si desumono i blocchi interni

https://datasheet.lcsc.com/szlcsc/19082 ... 410929.pdf

"Accuratezza" confrontata con il 61E

https://www.bilibili.com/video/BV1pi4y1L7Uo

Cyrustek ES232

https://www.eevblog.com/forum/testgear/ ... 9956;image

Curiosamente un frontend da 32000 conteggi sottoutilizzato in questa realizzazione con riferimento interno di tensione a bandgap avente stabilità di 50 ppm/°C.

Notare qui i due Fluke 179C ed 87VC per quanto detto sopra...assimilazione borg graduale ma inesorabile.

Immagine

Mi attira quello stupendo calibratore Fluke...


Marco
Marco1971
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Nuovo multimetro Brymen BM786 da EEVblog

Messaggio da Marco1971 »

La nuova versione su base Brymen 786 del multimetro del "nostro" Dave Jones...all'opera con un alimentatore di un computer "portatile" Compaq.
Non mi convince l'holster integrato che veniva criticato dallo stesso Jones quando recensiva multimetri in giallo ad esempio.

https://www.youtube.com/watch?v=M6PVarUSjqg

Marco
Guido
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Re: Recensioni di multimetri digitali

Messaggio da Guido »

Marco1971 ha scritto: 06/01/2021, 8:56 Un esempio di multimetro digitale era 7605C basato su ICL7106 ed a pagina 5 schema di principio di come viene misurato hFE
http://shahed.ac.ir/stabaii/Files/DVM%2 ... -2666k.pdf
Grazie, molto interessante, anche perche' a pag. 4 c'e' lo schema del capacimetro in dotazione con misura anche dello ESR, che impiega un quadruplo operazionale LM324, schema che potrebbe interessare perche' si parlava proprio di questo in altro thread. Naturalmente poi la lettura viene effettuata in DC dallo stesso multimetro. Sempre su questo strumento c'e' sul pannello frontale uno zoccolo per i transistor fatto come si conviene: quattro alveoli in linea che permettono la connessione a qualsiasi tipo di transistor e non c'e' quindi quello strano zoccolo semicircolare presente sullo UNI-T che non permette la connessione a molti tipi di transistor. Qui ci sono 8 alveoli, ma in un altro multimetro in mio possesso sono solo 4 in linea e la commutazione NPN-PNP viene effettuata dal commutatore. Insomma, non si capisce perche' alla UNI-T abbiano adottato quello zoccolo semicircolare in molti modelli.
Marco1971
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Re: Recensioni di multimetri digitali

Messaggio da Marco1971 »

Infatti Guido, zoccolo circolare che obbliga a piegare i piedini del transistor tra l'altro.

Marco
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